Il Progetto
“Sounds of Don Giovanni” è uno spettacolo costituito da arie tratte dal “Don Giovanni” di Mozart, riarrangiate in chiave moderna per essere eseguite da una band e dalle voci protagoniste. Oltre al contenuto musicale c'è un'azione teatrale che introduce, contestualizza e collega tra loro i vari brani.
Come è nata l'idea
Ci siamo chiesti come avrebbe potuto suonare oggi quest'opera in uno spettacolo moderno, con l'esigenza di creare un forte contatto con i gusti e la sensibilità del pubblico attuale.
Anche in allestimenti lirici moderni dell'opera, pur senza toccare le musiche originali, si è cercato questo collegamento tra l'opera classica e la modernità, come ad esempio nell'allestimento messo in scena da Peter Sellars, che ci ha sicuramente colpito e ha contribuito a far sorgere in noi questo desiderio di portare il “Don Giovanni” anche a chi ha poca dimestichezza con il mondo della classica e della lirica.
La scelta dell'opera
L'opera è stata scelta per il suo contenuto fortemente innovatore: tanti elementi che essa contiene ci hanno impressionato perché ancora strettamente attuali.
Ad esempio l'inno alla libertà inserito nel finale del primo atto, nel quale popolani e nobili si trovano a partecipare senza distinzioni di sorta allo stesso evento, sfidava convenzioni difficili da abbattere, con un messaggio egalitario che è ancora valido e perseguibile.
Lo stesso Don Giovanni ci ha colpito per la coerenza con cui persegue il proprio destino: il libretto non cede nel finale a facili conclusioni a lieto fine, fatte di pentimento e di colpi di spugna sulle azioni del protagonista. Al contrario con la sua discesa agli inferi ci piace credere che l'universo umano che lo circonda si ritrovi quasi spaesato, privato del proprio fulcro e costretto a constatare, forse con una punta di malinconia, che:
“Questo è il fin di chi fa mal:
E de' perfidi la morte
Alla vita è sempre ugual.”
Le musiche
A monte della stesura degli arrangiamenti c'è un lavoro di analisi e di inserimento ideale della singola aria in un contesto attuale: ad esempio in “Or sai chi l'onore” si è ritenuto che il desiderio di vendetta e rivalsa di Donna Anna potesse essere espresso attualmente con sonorità prog-metal. La grande sfida di questi arrangiamenti è “rivestire” le arie in maniera moderna, lasciando il più possibile inalterate le linee melodiche originali, adattando il tessuto armonico al genere che stiamo affrontando
Oltre Sounds of Don Giovanni
L'idea originale è quella di fare l'integrale dell'opera in forma di musical; in tal senso lo spettacolo attuale è un assaggio del musical completo, che sarà una grande rivisitazione in chiave moderna del capolavoro mozartiano.
- Alessio Picco
Produzione Artistica
Alessio Picco nasce nel 1984, inizia il suo percorso musicale a 12 anni, studiando oboe al Conservatorio di Como. Polistrumentista (chitarra, basso, oboe e voce) dal 2000 suona in diverse formazioni rock, ottenendo un discreto successo nel territorio di Como e Milano. Dal 2007 lavora presso il Teatro Sociale di Como con la qualifica di ispettore d'orchestra e successivamente come direttore di scena. Collabora dal 2008 con Stresa Festival e dal 2009 è responsabile di produzione di Otranto Jazz Festival.
