capa-teatro2-cut-r.jpgCosa succede quando un musicista si rende conto che il pubblico è più interessato alla sua vita privata che alla sua musica? Mi viene da dire  che il panorama discografico è pieno di "artisti" che fanno cose di così poca importanza musicale, che se non ci fosse tutta questa cornice di contorno extramusicale, non ci sarebbe niente di cui parlare davvero.

CapaRezza è uno dei pochi musicisti della musica leggera italiana su cui ci si può soffermare a parlare di musica. Pur essendo principalmente un rapper, è un eclettico che ama attingere da altri generi, fondendoli tra loro e cercando di fare della musica che "parli" di ciò che canta, e non sia solo un mero accompagnamento orecchiabile e commerciabile.

Per certi versi quindi ci piace considerare CapaRezza un vicino ideale del nostro progetto, per intenti e varietà musicale.

tokyo concert.jpgQual è il tuo pianista jazz preferito?
La risposta a questa domanda può essere molto frustrante se il pianista in questione, Bill Evans, è morto nel 1980 a poco più di 50 anni. Insomma, con un po' di fortuna avrei fatto in tempo ad assistere a un suo concerto.
Invece mi è toccato scoprirlo attraverso registrazioni, quella che vi propongo in questo post è "The Tokyo concert", che come molti dischi di altissimo livello ho trovato a pochi euro nel classico cestone delle offerte, probabilmente vicino a qualche best of dei Cugini di Campagna.

Delizie temperate

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Clavicembalo ben temperato - Sviatoslav RichterJohann Sebastian Bach - Il clavicembalo ben temperato

Non è impresa facile descrivere in poche righe un'opera che ha influenzato così profondamente la storia della musica, una pietra miliare su cui si sono formate generazioni di musicisti e compositori. Per non parlare di accordatori, fisici e matematici per cui rappresenta la soave dimostrazione di un sistema armonico che dona certezze all'orecchio, alla mente e allo spirito.

Sporco è bello!

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vs pearljam.jpgPearl Jam - Vs

Quando abbiamo deciso di parlare dei nostri album preferiti non ho avuto alcun dubbio che questo dovesse essere la mia prima scelta!
"Vs", pubblicato nel '93, è il secondo album dei Pearl Jam (marmellata di peyote di nonna Pearl? Omaggio a uno degli ultimi album di Janis?), ma il primo che mi capitò di ascoltare, sapete quando si dice tra amici "ascolta un po' questo...".

Prog 'n' roll

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Yessongs cover.jpgYes - Yessongs

Gli Yes sono stati una scoperta relativamente recente, grazie a un concerto gratuito all' Estival di Lugano (sempre sia lodato) di 5-6 anni fa. Tra i loro dischi forse avrei dovuto scegliere uno dei loro concept album, magari "Close to the edge", vera e propria pietra miliare del rock: ho preferito invece scegliere "Yessongs", disco dal vivo del 1973 che è, anche solo in termini tecnici, pazzesco.

puccini-manonlescaut.jpgGiacomo Puccini - Manon Lescaut (Sinopoli, Domingo, Freni, Philarmonia Orchestra)

Scegliere una manciata di album tra le centinaia della propria collezione è sempre una scelta ardua, specie per chi come noi è abituato a passare indifferentemente dal barocco all'hard rock. Non vi nascondo che, prima di questo disco, l'intenzione era di parlare di "Esco dal mio corpo e ho molta paura" di Elio e le Storie Tese, tanto per esser coerenti. Ma come non parlare di Opera in un progetto dedicato al Don Giovanni?

salotto-prova.jpg

Ogni gruppo che si rispetti si ritrova con una certa costanza a provare in sala-prove.
Ci sono sale prove a pagamento, con gli ampli sfasciati e le batterie di infimo ordine, dove prima di te esce un gruppo punk di adolescenti e dopo di te entra un altro gruppo punk (a volte anche emo) di altri adolescenti, quelle un pochino più belline dove però ti guardano male se tocchi due manopole, quelle raffazzonate in maniera improbabile in cantine umide, o quelle collocate inaspettatamente tra i fusti di birra nel seminterrato di un bar.

Oggi nasce il nostro sito, e con esso apre il blog dei Litiganti: su queste pagine potrete vedere, post dopo post, l'evoluzione del nostro progetto, seguirci in sala prove, avere anticipazioni e curiosità su tutto quello che sta dietro alla realizzazione di "Sounds of Don Giovanni".

Si dice che nessuna opera di creatività nasca dal nulla, isolata e monolitica, ma che siano le influenze che ognuno porta dentro di sé a creare nuovi territori da esplorare, e nuovi orizzonti da scoprire.

In questo blog quindi parleremo anche dei nostri progetti personali, dei dischi di cui non potremmo mai fare a meno, dei progetti che ci piacciono, del mondo dell'arte e del mondo in generale.

Pronti a seguirci?

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